mercoledì 30 aprile 2008

martedì 29 aprile 2008

Testi per il XII Congresso dei Ragazzi alla Campana dei Caduti di Rovereto

LA PACE DIPENDE DA NOI

L’educazione alla Pace inizia da ciascuno di noi fin dai primi banchi di scuola. Basta un piccolo gesto da parte nostra per seminare amore e pace, oppure discordie e odio. Quando non perdoniamo un compagno, non lo rispettiamo, non tolleriamo anche la sua possibile diversità, lavoriamo per la divisione. La Pace invece è unione, dialogo, amicizia, condivisione di un bene materiale, di una gioia, di una sofferenza…
Se oggi ci sforziamo per essere “scolari di Pace”, domani diventeremo “adulti di Pace”.

ISTITUTO COMPRENSIVO “ALTA VAL DI SOLE”
SCUOLA PRIMARIA PELLIZZANO
CLASSE QUARTA

ALUNNI:
Bevilacqua Simone, Bresadola Benedetta, Bresadola Bruno, Bresadola Sofia, Bresadola Vanessa, Gallina Paolo, Martinelli Andrea, Redolfi Alessandro, Todoran Alexandru, Zalla Stefano, Zanella Greta.

INSEGNANTE:
Migazzi Maria Luisa

Testi per il XII Congresso dei Ragazzi alla Campana dei Caduti di Rovereto

LA PACE E’…

In un mondo di nome Terra
senza Pace regna la guerra.
Perché la Pace nel mondo è essenziale,
senza di essa regnerebbe il male;
e se impareremo ad essere amici
la guerra finirà e saremo felici.
Auguriamo quindi al mondo:
Pace alle persone di buon cuore
e alle persone che non conoscono l’amore.

ISTITUTO COMPRENSIVO “ALTA VAL DI SOLE”
SCUOLA PRIMARIA PELLIZZANO
CLASSE QUINTA

ALUNNI:
Bontempelli Angela, Bontempelli Chiara, Bresadola Giulia, Daprà Michele, Fezzi Taynara, Gregori Simone, Monegatti Diego, Puddu Francesca, Slanzi Lara, Slanzi Lorena, Stablum Jacopo, Todoran Daniel, Tomaselli Alessia, Zambelli Davide.

INSEGNANTE:
Gabos Daniela

Testi per il XII Congresso dei Ragazzi alla Campana dei Caduti di Rovereto

I PENSIERI DEI BAMBINI

Come raggi di sole al mattino,
come fiori che aprono i petali nel tuo giardino,
sono liberi, selvaggi, scappano via
come cavalli nella prateria.

Ascolta.

Come tante goccioline di pioggia
battono sul selciato
facendo rumore,
i pensieri dei bambini bussano al tuo cuore.
Sono disegni colorati,
allegri come una canzone
trasparenti volteggiano come bolle di sapone.

Volano lontano, come in una danza
Profumando l’aria di pace,
amore e fratellanza.

Intorno tutto tace…..
C’è voglia di PACE.


GLI ALUNNI DELLE CLASSI QUARTA E QUINTA
SCUOLA PRIMARIA DI MEZZANA
ISTITUTO COMPRENSIVO ALTA VAL DI SOLE

ALUNNI: FABIO NICOLA CHIARA SERGIO
LORENZO MAURA VANESSA ALESSIO DANIELE

INSEGNANTI: ANDREIS CRISTINA DELL’EVA ALESSANDRA PONTARA ROSETTA

Testi per il XII Congresso dei Ragazzi alla Campana dei Caduti di Rovereto

DOPPIA FACCIA

La pace è una parola amichevole e generosa
La guerra è una parola nemica ed egoista
La pace è gentile e brillante

La guerra è malvagia e scura
La pace è amorevole e onesta
La guerra è odiosa e disonesta

Vedo la guerra
in troppi paesi del mondo, dove ci sono soldati, nei litigi delle persone, in un cuore pieno d’odio, in una mente con pensieri cattivi.

Vedo la pace
tra i miei amici, nella mia famiglia, dentro di me, nei bei pensieri, nella mente intelligente, nel cuore generoso.


GLI ALUNNI DELLA CLASSE TERZA
SCUOLA PRIMARIA DI MEZZANA
ISTITUTO COMPRENSIVO ALTA VAL DI SOLE


ALUNNI: MIRIANA MARTINA MICHELA LEONARDO ALEX AMALIA CHIARA MELANY ANDREI SONIA ELISA

INSEGNANTI: CICCOLINI MAURIZIA PONTARA ROSETTA

mercoledì 19 dicembre 2007

Auguri

Auguro ad alunni, genitori, docenti e personale un Natale di pace e serenità.
Alessandra Pasini

mercoledì 5 dicembre 2007

risultati OCSE PISA 2006

Penso che sia interessante fare una riflessione relativa ai risultati della scuola italiana.................


Presentati i risultati OCSE PISA 2006Ancora una fotografia impietosa della scuola italiana
[04-12-2007]

L'INValSI ha presentato stamattina, a Roma, un primo rapporto sui risultati dell'indagine internazionale OCSE PISA 2006. La rilevazione, che fa seguito a quelle effettuate nel 2000 e nel 2003, era centrata sull'accertamento delle competenze dei quindicenni scolarizzati nelle aree della lettura, della matematica e delle scienze, con un maggiore approfondimento sulle discipline scientifiche. Ogni ciclo di indagini PISA approfondisce, com'è noto, un'area specifica, pur rilevando anche le competenze degli studenti nelle altre: nel 2000 il focus della rilevazione fu la lettura, nel 2003 la matematica. Questa volta, le scienze. In attesa di poter pubblicare i dati completi, cosa che faremo nei prossimi giorni, possiamo dare un resoconto di massima dei risultati, avvalendoci dell'esposizione fattane stamane dai ricercatori dell'INValSI. Si può fin da ora affermare che il panorama della scuola italiana esce dalla ricerca con aspetti di forte criticità:
i dati sulle scienze ci pongono ai livelli più bassi della classifica fra i paesi partecipanti all'indagine, con un punteggio di 475, sotto la media OCSE che è di 500;
le competenze degli alunni sono ad un livello stazionario per quanto riguarda la matematica rispetto a quelle rilevate nel 2003 e comunque, come allora, ben al di sotto della media dei paesi OCSE.Permane quindi la negatività dei risultati nelle discipline scientifiche ed in matematica, particolarmente preoccupante perchè esse sono essenziali per una scuola che voglia affrontare la sfida di incrementare la competitività del "sistema Paese". Inoltre:
il punteggio medio degli studenti italiani nella lettura (469 contro la media di 492) è diminuito in misura statisticamente significativa rispetto al 2000, quando si era collocato sotto la media OCSE. Ora questa situazione è peggiorata;
i risultati italiani continuano ad essere fortemente differenziati sia con riguardo alla tipologia di scuola (vanno meglio i licei con 518 punti, peggio i professionali con 414), sia rispetto alla loro distribuzione per aree geografiche (meglio il Nord est, 520 punti, peggio sud e isole con 432). Il tipo di scuola e la collocazione geografica degli istituti fanno quindi la differenza nei risultati di apprendimento. Ma anche il modello organizzativo è un elemento di notevole discrimine. Lo si desume da un'altra ricerca presentata, sempre questa mattina e nello stesso contesto, dal Prof. Angelo Paletta dell'Università di Bologna, effettuata sui risultati delle indagini campionarie dell'INValSI sugli alunni delle elementari, della prima media e della prima e terza classe delle superiori. La ricerca dimostra la grande incidenza dei modelli organizzativi delle scuole sulle performance di apprendimento degli studenti: i risultati sono migliori in quelle scuole nelle quali si adottano modelli "positivi" di management, come ad esempio quello della scuola come comunità di apprendimento, o come scuola "imprenditoriale" o, ancora, come "impresa sociale". Sono invece peggiori nei casi in cui il modello organizzativo è caratterizzato prevalentemente da autoreferenzialità o ispirato ad una visione burocratico-amministrativa. Questa ricerca apre interessanti possibilità di sviluppo per un'azione positiva che intenda contribuire a superare le difficoltà e a colmare i ritardi con gli altri paesi. Ci torneremo senz'altro in seguito. Il Ministro Fioroni ha concluso i lavori con un suo intervento nel quale ha affermato che i dati evidenziano, nel sistema scolastico italiano, la persistenza di "una terribile emergenza educativa", per contrastare la quale "la scuola non può essere lasciata sola". Il Ministro ha prospettato, a tal fine, la necessità di un'alleanza fra scuola, famiglie e "sistema Paese", basata sulla valorizzazione del merito e della serietà e sull'incentivazione delle eccellenze.